Il mercato dei polimeri: plastica e tessuto economico attuale
Il mercato dei polimeri, cioè della plastica, gioca un ruolo importante per molti settori merceologici e si presenta vivace, attivo e variegato.
I diversi tipi di plastica in commercio sono utilizzati come materie prime nel settore tessile, biomedicale, elettronico, edile, alimentare e in diversi altri.
Oggi il campo di specialisti e specialiste che si occupano di materia plastiche è lanciato verso l’innovazione: sono nati, per esempio, i cosiddetti “polimeri intelligenti” e le bioplastiche.
In questo articolo, cerchiamo di delineare qual è la situazione attuale del mercato dei polimeri e quali sono le sue caratteristiche.
Indice dei contenuti
ToggleI numeri del mercato della plastica in Italia
Il 2020 è stato segnato da un generale calo della produzione con conseguente diminuzione della richiesta di materiali termoplastici a causa della pandemia di covid-19.
Ciò nonostante, la filiera della plastica, solo nel mercato italiano, ha generato ben 45,8 miliardi di fatturato, di cui il 4,7% proveniente dal settore manifatturiero.
Il Valore Aggiunto è ammontato a 12,7 miliardi di euro e l’export a 19,9 miliardi con percentuali rispettive derivanti dal manifatturiero del 5,1% e 4,9%.
Il numero degli occupati era 180.000.
Il 2021 è stato caratterizzato dalla tanto agognata ripresa.
L’incremento della produzione industriale è stato quantificato in un bel +12%, con conseguente aumento della domanda di termoplastiche.
L’edilizia ha aumentato la domanda nel mercato delle materie plastiche
In particolare, l’anno scorso, la richiesta di materie termoplastiche è aumentata di più del 20% nei settori dell’edilizia e delle costruzioni.
Il dato riguarda in particolare il territorio italiano, ma è significativo della generale ripartenza della produzione.
La crescita della domanda ha riguardato i termoplastici vergini, facendo ripartire a gonfie vele il mercato dei polimeri.
Gli incentivi fiscali del superbonus 110% e del bonus facciate hanno favorito la domanda di polistirene espanso sinterizzato (EPS).
Il suo utilizzo è aumentato del 45% rispetto al 2020, mentre invece è salita del 17% la domanda di acrilonitrile butadiene stirene (ABS).
Un settore che funziona da moltiplicatore economico
Il mercato delle materie plastiche ha ricadute positive sull’intero tessuto economico attuale.
Infatti, si stima che a 100 unità di lavoro della filiera dei materiali termoplastici corrispondano 177 unità di lavoro nelle filiere collegate.
Così il moltiplicatore economico può essere facilmente calcolato ed è pari a 3,18, un valore in aumento rispetto alle valutazioni fatte nel decennio passato.
Le innovazioni nel mercato dei polimeri
Il mercato dei polimeri si è arricchito di tanti materiali innovativi negli ultimi anni per far fronte alle continue nuove richieste del contesto.
Menzione speciale meritano sia i polimeri intelligenti sia le bioplastiche.
Polimeri intelligenti
I materiali intelligenti sono caratterizzati dalla capacità di modificarsi in base a stimoli esterni, come temperatura, illuminazione, pH, campo elettromagnetico.
Presentano proprietà che in certe condizioni si trasformano.
Tra i polimeri intelligenti ci sono quelli in grado di “ricordare” una forma, quelli fotosensibili e quelli elettroattivi.
Bioplastiche
Nel 2021 le bioplastiche hanno determinato ricavi pari a 1,1 miliardi di euro, con 275 aziende attive e poco meno di 3.000 occupati.
Ma di che cosa si tratta? Che cosa sono le bioplastiche?
Sono definiti bioplastiche materiali derivanti dalla lavorazione di risorse biobased, dette anche “risorse da biomassa”, che sono in tutto e per tutto rinnovabili.
Le bioplastiche sono costituite da lunghe catene di polimeri e presentano la medesima durevolezza e flessibilità della plastica che deriva dal petrolio.
Il mercato del PVC
L’incremento della produzione nel settore delle costruzioni nel 2021 ha influito positivamente anche sul mercato del PVC.
La domanda di polivinilcloruro, infatti, è aumentata del 10%.
Il riciclo della plastica garantisce vantaggi economici
Il riciclo del PVC e di tutti gli altri materiali plastici ha delle ripercussioni vantaggio sull’intera economia.
Infatti, attraverso il modello circolare dell’utilizzo della plastica, i benefici economici arrivano a cifre comprese tra 1,5 e 2,5 miliardi di euro.
Le innovazioni nei materiali e nei processi permettono di ridurre dell’85% i rifiuti plastici.
Riciclo chimico e meccanico in Italia dovrebbero consentire di raggiungere il traguardo del 10% dei rifiuti in discarica nel 2030, in anticipo di cinque anni sulle indicazioni della normativa europea.
